Samuel Beckett

drammaturgo, scrittore, poeta, traduttore e sceneggiatore irlandese

«La morte mi deve scambiare per qualcun altro.»

VOTI: 1

«Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.»

VOTI: 1

«La nascita fu la sua morte.»

VOTI: 1

«Dove sono, non lo so, non lo saprò mai, nel silenzio non lo sai, devi andare avanti, anche se non posso avanzare, andrò.»

VOTI: 1

«Niente è più reale di niente.»

VOTI: 1

«Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.»

VOTI: 1

«Questo è ciò che potrebbe essere l'inferno: una piccola chiacchierata al mormorio del Lethe riguardo ai bei tempi andati, quando preferivamo essere morti.»

VOTI: 1

«Lavoro con incapacità e impotenza.»

VOTI: 1

«La lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette.»

VOTI: 1

«Le donne sono straordinarie con la loro mania di far dormire gli altri nel modo in cui loro gli rifanno il letto.»

VOTI: 1

«Il sole risplende: non ha altra scelta, nulla di nuovo.»

VOTI: 1

«Tutte le arti si assomigliano - un tentativo per riempire gli spazi vuoti.»

VOTI: 1

«L'uomo di buona memoria nulla ricorda, perché nulla dimentica.»

VOTI: 1

«Non accade nulla, nessuno arriva, nessuno se ne va, è terribile!»

VOTI: 1

«Siamo contenti. E che facciamo, ora che siamo contenti? Aspettiamo Godot.»

VOTI: 1

«Non c'è niente di più comico dell'infelicità.»

VOTI: 1

«Conosco quelle piccole frasi che hanno l'aria di niente e che, una volta accettate, vi possono appestare tutta una lingua.»

VOTI: 1

«Posso solo evadere con le palpebre serrate.»

VOTI: 1

«Che disastro, i ricordi. Non bisogna pensare a certe cose, a quelle che ci stanno a cuore, o piuttosto bisogna pensarci, perché altrimenti si rischia di ritrovarle, nella memoria, a poco a poco. Cioè bisogna pensarci per un po', giusto un po', tutti i giorni e parecchie volte al giorno, fino a che non le ricopra un inesorabile strato di melma.»

VOTI: 1
1 2