David Hume

filosofo scozzese

David Hume è stato un filosofo e storico scozzese. È considerato il terzo e forse il più radicale dei British Empiricists ("empiristi britannici"), dopo l'inglese John Locke e l'anglo-irlandese George Berkeley. Hume nacque nel 1711 a Edimburgo e morì nel 1766. Era terzogenito e apparteneva ad una famiglia della piccola nobiltà scozzese. Studiò Giurisprudenza e si laureò, ma la sua vera passione era la filosofia. Per mantenersi entrò al servizio di grandi nobili dell’epoca, tra i vari ruoli fu segretario del generale Saint Clair e compì moltissimi viaggi in tutta Europa come suo ambasciatore. La sua opera più famosa è il “Trattato sulla natura umana”. Una volta famoso fu scelto come responsabile della Biblioteca Reale di Edimburgo. Scrisse anche una storia d’Inghilterra, che riscosse molto successo. A Parigi incontrò i maggiori filosofi illuministi tra cui Rousseau e Montesquieu. Fu un pensatore moderno che influenzò notevolmente la filosofia successiva. Il suo metodo scetticista lo rendeva rigoroso nel sottolineare i limiti della ragione umana.
 
 
La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza.
data: 06/03/15 autore:

«La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla.»

tag: bellezza
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«L'avidità è il pungolo dell'operosità.»

tag: eros
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«La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.»

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«Quando una persona è benefica e umana allora dalla sua azione derivano alla società felicità e soddisfazione. Ciò che è moralmente buono quindi è anche utile e benefico. E crea felicità.»

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«L'abitudine è la grande guida della vita umana.»

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«Per parte mia, quando mi addentro più profondamente in ciò che chiamo "me stesso" m'imbatto sempre in una particolare percezione di caldo o di freddo, di luce o di oscurità, di amore o di odio, di dolore o di piacere. | Non riesco mai a sorprendere "me stesso" senza una percezione e a cogliervi altro che la percezione.»

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«La metà degli uomini muoiono prima di arrivare a essere creature razionali.»

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«La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.»

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